venerdì 19 agosto 2011

L’ennesimo “quello che non ti aspetti”

 

Se sei in Sicilia per una vacanza di mare non ti aspetti di passare una serata a 700 metri di altezza e aver bisogno della felpa. Il paese è piccolo e completamente al di fuori dei flussi turistici, si chiama Caltabellotta e dista circa 20 chilometri da Siacca; una mezz’ora di strada che vale la pena di fare: è l’ennesima perla rara che ci è capitata di trovare in Sicilia.
Come ciliegina sulla torta siamo capitati qui proprio la sera dei festeggiamenti per il santo patrono. Morale: in auto in tre IN MEZZO alla processione, nel senso che eravamo proprio circondati da centinaia di persone che camminavano in senso opposto: si avvicina un vigile e pensiamo: “questa volta la paghiamo cara!”. Con fare colpevole chiedo spiegazioni sul dove andare, lui mi guarda stupito e mi dice: “sempre dritto, che altro può fare? Basta che vada pano” e quindi via, con il placet delle forze dell’ordine nel mezzo della fiumana.   
 
Il panorama, specialmente all’imbrunire, è semplicemente da togliere il fiato e il tramonto verso il mare è da serbatoio di Harley aerografato.

2 commenti:

  1. ...avrei voluto esserci per ridere a crepapelle...mai definizione della Sicilia fu più giusta: cabaret a cielo aperto ...e se lo ha detto sasà uuuuhhhhaaahhhhhh è proprio così! :-)

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