Domenica sera. Si decide di andare a Ibla, dopo cena.
Non mi piace classificare le persone, costringendole in giudizi che possono andare stretti ma la statistica qui mi dice questo: se una siciliana ti stima una distanza, moltiplicala per due; ti avvicinerai alla distanza reale.
Così è valso anche per i km che dividono Scoglitti a Ibla.
Pensavamo di metterci una “mezz’orata”: un’ora buona.
Entriamo in Ragusa “nuova”, una bella città ordinata, con strade ampie e ben curate, negozi (chiusi) con vetrine illuminate e arredamenti moderni. La città è vuota.
Arrivati ai piedi di Ibla abbiamo capito dove erano finiti tutti: parcheggi stracolmi anche ad un paio di chilometri dalla piazza principale. Giulia sembra stanca e decidiamo di ritornare verso Scoglitti fermandoci a mangiare un gelato sulla strada. Torneremo a Ibla un pomeriggio dei prossimi.
Nel tornare non seguiamo le indicazioni del navigatore (ci avrebbe portato a Vittoria via Comiso) e puntiamo verso il litorale. Per evitare di arrivare a Marina di Ragusa decidiamo di voltare a destra in una stradina di campagna che dovrebbe portare verso Santa Croce Camerina.
Bum: SICILIA vera stile Camilleri: Strada stretta e tortuosa, muretti a secco a destra e a sinistra, nessuna fonte luminosa artificiale a perdita d’occhio, qualche casolare disabitato e la luna (incredibilmente luminosa questa sera, si potrebbe guidare a fari spenti) che si riflette laggiù, in qualche scorcio di mare. Dieci minuti che sono valsi i cento chilometri di una visita a Ibla non riuscita.
Leggo che ve la state scialando laggiù ...complimenti al narratore, sicuramente lo scenario del racconto agevola perché in questa meravigliosa isola gli spunti di commento, in positivo o negativo, sono moltissimi...sulla flemma e imperturbabilita' dei siciliani credo che potrai postare di tutto di più...come disse sasa' salvaggio uaaahh ad erice: la Sicilia è un cabaret a cielo aperto :-)
RispondiEliminaE dire che metà del mio dna viene da lì :-)
Buona strada :-)
ARROUND METTI DELLE FOTO,DAREBBERO AI TUOI RACCONTI QUELLA SPRUZZATINA D'INVIDIA CHE MI MONTA NEL LEGGERTI
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